| VARIETA' | AD FABIA |
| QUANTITA' | 25 KG |
| Lunghezza (cm) | 30 |
| Larghezza (cm) | 40 |
| Altezza (cm) | 20 |
| Volume unitario (cm3) | 24000 |
SEMI DI VECCIA COMUNE 25 kg - VARIETA' AD FABIA - NON TRATTATO
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- 1400
- 10802759
- Nuovo
CONFEZIONE DA 25kg
DOSE 80-100 KG PER ETTARO
Veccia sativa (Vicia sativa L.) – Caratteristiche generali
La veccia sativa è una leguminosa annuale a rapido accrescimento, ampiamente usata negli erbai e nei sistemi foraggeri per le sue doti di produzione di biomassa e arricchimento del terreno in azoto.
Domande frequenti degli agricoltori
👉 A cosa serve la veccia sativa?
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Foraggio: impiegata in miscela con graminacee (es. loietto, avena) o con cereali per ottenere fieno o insilato ricco di proteine.
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Sovescio: molto adatta, grazie alla sua forte competitività e alla capacità di arricchire il terreno di azoto fissato dall’atmosfera.
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Cover crop: al Nord può essere seminata come coltura di copertura a comportamento gelivo, utile per proteggere il suolo in inverno e poi decomporsi naturalmente.
👉 Quali sono i punti di forza?
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Accrescimento rapido, che garantisce produzione di massa verde in tempi brevi.
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Competitività elevata, utile per coprire il terreno e soffocare le infestanti.
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Fertilità del suolo: grazie alla simbiosi con i rizobi, arricchisce il terreno di azoto organico.
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Versatilità: utilizzabile sia per foraggio che per miglioramento agronomico (sovescio, cover crop).
👉 Ci sono dei rischi o limiti da considerare?
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Troppo competitiva: in miscuglio può penalizzare lo sviluppo delle altre essenze, compromettendo la stabilità della coltura.
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Sensibilità al gelo: resiste fino a –7/–8 °C. Seminata troppo presto in autunno al Nord può subire danni da freddo.
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Gestione attenta delle epoche di semina: se effettuata correttamente, evita i principali problemi.
👉 Quando e come si semina?
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In consociazione con graminacee/cereali → garantisce equilibrio tra produzione e qualità del foraggio.
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Epoca:
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Al Centro-Sud: seminata in autunno, spesso in miscela con cereali.
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Al Nord: se seminata precocemente può gelare; meglio inserirla come cover crop geliva o in consociazioni equilibrate.
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Modalità: semina a file o a spaglio, con densità variabile in base alla miscela.
👉 Quanto produce?
La resa dipende dall’ambiente e dalla consociazione:
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Da sola → elevata biomassa, ma con rischio di eccessiva competitività.
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In miscuglio con graminacee (es. loietto, avena) → si ottiene un foraggio più equilibrato dal punto di vista nutrizionale e con maggiore stabilità produttiva.
👉 È adatta al biologico?
Sì, è molto interessante per i sistemi biologici perché:
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Apporta azoto naturale al suolo.
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Si inserisce bene in rotazioni sostenibili.
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Riduce l’uso di concimi chimici e il rischio di erosione/inquinamento.
In sintesi
La veccia sativa è una coltura preziosa per:
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Produrre foraggio proteico in miscela con graminacee/cereali.
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Arricchire il terreno grazie al sovescio o all’uso come cover crop.
Tuttavia, richiede attenzione nella gestione della semina e nella scelta delle consociazioni, per evitare problemi di eccessiva competitività o di danni da gelo.
